Collettori solari a circolazione forzata

In un pannello solare a circolazione forzata al fine di far girare il fluido nei circuiti viene utilizzata una pompa. Per questo motivo vengono definiti a circolazione forzata, in quanto è la pompa (e non la convezione) a permette il movimento del fluido.

 

In realtà la pompa entra in azione sono quando il fluido nei pannelli ha temperatura maggiore di quella contenuta nel serbatoio di accumulo, in questo modo viene innalzata la temperatura dell'acqua nel serbatoio di accumulo.

 

La maggiore complessità, e quindi il maggior costo, di questi impianti è dovuta:

 

  • alla presenza della pompa
  • alla necessità di un collegamento elettrico della pompa

 

Nonostante questo esistono alcuni vantaggi di non poco conto:

 

  • il serbatoio può essere installato ad una certa distanza dal pannello, quindi il peso può essere meglio distribuito
  • il serbatoio può essere installato in verticale migliorandone il rendimento
  • il rendimento è anche migliorato dalla maggiore velocità del fluido grazie alla pompa

Per la scelta tra un impianto a circolazione naturale ed uno a circolazione forzata si faccia riferimento a  questa scheda dove potrete leggere le principali differenze tra un collettore solare a circolazione forzata e uno a circolazione naturale e valutare al meglio la scelta fra le due tecnologie.